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”Impegno e dovere: diamo senso al futuro” convegno con il prof. universitario Calabretta e gli alunni del Gangale di Cirò Marina e del Barlacchi di Crotone

CIRÒ MARINA, mercoledì 02 Giugno 2021.

“La cultura come antidoto contro le mafie: Solo la cultura può combatterle, occorre  che ci sia il rispetto delle regole, la collettività  si forma attraverso la legalità”- è quanto ha affermato nel suo intervento l’avvocato e docente universitario Cataldo Calabretta intervenuto al convegno sulla legalità on line dal titolo: ”Impegno e dovere: diamo  senso al futuro”, organizzato dalla Dirigente Scolastico Serafina Rita Anania dell’Istituto D’Istruzione Superiore G. Gangale di Cirò Marina a cui hanno partecipato anche le classi quarte e quinte dell’Ipsia Barlacchi di Crotone.  Al dibattito alcuni allievi hanno posto significative  e importanti domande al docente a cui è seguita una profonda riflessione sul delicato argomento. Nel corso del convegno sono stati ricordati i valori di alcuni  uomini di legge uccisi dalla mafia come  Paolo  Borsellino, Giovanni Falcone, Carlo Alberto Dalla Chiesa e di come hanno cercato di isolare e combattere la mafia e la riconoscenza che oggi tutto il mondo gli riconosce attraverso un solo grido: no alle mafie si  alla legalità ed al rispetto delle leggi, valori accentuati nel corso del convegno dall’illustre ospite.   Tra le riflessioni affrontate  da parte degli alunni e poste al docente Calabretta  il brigantaggio rispetto alla criminalità con tutte le sue conseguenze. Altro importante argomento  la morte del Generale Dalla Chiesa, con lui ha detto Calabretta-  si era spenta anche la speranza dei palermitani onesti , la sua morte ha prodotto la perdita di una battaglia tra lo Stato e la mafia ma per fortuna che  nel corso dei decenni gli uomini ai vertici delle istituzioni cambiano ed è possibile anche che in alcuni momenti della storia del nostro paese ci siamo stati uomini che erano collusi con la criminalità organizzata e questi uomini hanno ricoperto cariche istituzionali importanti per cui non è stato possibile agire per difendere lo stato. Insomma si era  spenta la speranza, quella speranza non è stata del tutto persa e com’è facilmente ravvisabile alla mafia siciliana è stato inflitto un duro colpo negli anni che è stata molto ridimensionata. Anche per la  Ndrangheta e soprattutto negli ultimi anni si sta cercando di arginare così come si agito in Sicilia Subito dopo la morte di Falcone e Borsellino per fortuna anche nella nostra Calabria abbiamo dei magistrati che hanno sposato appieno il sentimento che ha spinto quegli uomini a perdere la propria vita pur di lottare pur di dare una speranza. Infine, oggi abbiamo-conclude Calabretta-   il  diritto, l’ impegno il dovere e la  legalità, una grande opportunità quella di costruire le basi per le  società future,  per diventare cittadini responsabili e capaci di promuovere cambiamenti. “Sono felice di questa importante  iniziativa- ha concluso la dirigente Anania-  di portare la legalità all’interno della scuola, anche perché i ragazzi hanno dimostrato che con il loro professori hanno fatto veramente un ottimo lavoro su queste tematiche nel corso degli anni. Proprio i ragazzi  hanno parlato del ruolo fondamentale che ha in proposito la scuola perché in effetti è veramente il luogo della socialità dell’educazione e soprattutto è il baluardo della legalità”.

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