Presentazione dei principali organi scolastici

Composizione e funzioni

Consiglio di classe

Il Consiglio di classe è disciplinato dall’art. 20 del DPP 22/2018.

Per ulteriori attività non oggetto di valutazione degli alunni (rendimento, condotta e provvedimenti disciplinari) il Consiglio di classe si compone, oltre che dai docenti delle singole classi, anche di un rappresentante degli allievi eletto dalla classe e due rappresentanti dei genitori eletti. I rappresentanti di genitori e allievi possono rimanere in carica fino a tre anni formativi.

Al Consiglio di classe, anche nell’ambito della valutazione delle alunne e degli alunni, possono partecipare ulteriori soggetti con funzioni didattico-pedagogiche senza diritto di voto:

  • collaboratori all’integrazione
  • mediatori linguistici e culturali
  • esperti che esercitino compiti sociali, psicopedagogici e sanitari.

Consiglio di direzione

Il Consiglio di direzione è composto dal Dirigente, dal suo sostituto e da tre insegnanti eletti annualmente all’interno del Collegio docenti.

Il Consiglio di direzione è un organo consultivo del DS e si esprime, su convocazione del DS, in merito a:

  • questioni disciplinari gravi
  • problematiche legate a conflitti tra il personale
  • criteri per la composizione delle classi e per l’iscrizione dopo la decorrenza dei termini
  • temi di governance proposti dal DS
  • adempimenti richiesti dal SPV per la valutazione interna ed esterna della scuola

Ha funzione di raccordo tra i docenti e la direzione, contribuendo al mantenimento di un buon clima di lavoro, improntato alla collaborazione, alla fiducia reciproca e al rispetto delle norme legislative e civili.

Collegio dei docenti

  1. Il Collegio dei docenti, composto da tutto il personale docente della scuola e presieduto dal Dirigente o dal suo sostituto, disciplinato dall’art. 19 del DPP 22/2018, ha funzione didattico pedagogica ed esercita in particolar modo le seguenti funzioni, anche attraverso gruppi di lavoro/materia identificati al proprio interno:
    • Elaborazione del PTOF.
    • Scelta dei libri di testo e materiali didattici.
    • Elaborazione del regolamento scolastico.
    • Proposte per il miglioramento della progettazione formativa e/o per nuove azioni formative di settore; ipotesi per l’analisi del lavoro e per la ridefinizione dei profili professionali.
    • Elaborazione dei criteri generali e procedure di valutazione degli alunni compresa la valutazione del comportamento e i criteri per la deroga della validità dell’anno formativo.
    • Proposta di regolamento relativo a infrazioni degli allievi, loro sanzioni e organo preposto all’irrogazione.
    • Valutazione periodica dell’andamento complessivo dell’attività formativa e proposta alla direzione di misure adatte per migliorare l’attività stessa.
    • Proposta di iniziative e sperimentazioni formative e di aggiornamento per gli insegnanti.
  2. Il Collegio docenti viene convocato dal DS all’inizio di ogni anno formativo e ogniqualvolta lo ritenga necessario; il Collegio docenti viene convocato altresì quando lo richiede 1/3 degli insegnanti.
  3. Il Presidente designa il segretario (di norma il sostituto di direzione) che sovrintende alla stesura del verbale in forma sintetica, contenente le deliberazioni e gli atti della seduta. Le votazioni avvengono di norma per voto palese; le votazioni relative a persone avvengono di norma per voto segreto. Le delibere vengono approvate con la metà più uno dei voti degli aventi diritto presenti in aula.
  4. Il Collegio dei docenti può essere integrato dai seguenti ulteriori componenti senza diritto di voto:
    • collaboratori all’integrazione
    • mediatori linguistici e culturali
    • Possono essere invitati a prendere parte con funzione consultiva alle sedute anche esperti che esercitino compiti sociali, psicopedagogici e sanitari ed eventuali altri consulenti per tematiche specifiche.

Consiglio di istituto

  1. Il Consiglio di istituto è composto di otto membri, e precisamente dal DS e dalla segretaria della scuola professionale, da 3 rappresentanti del personale docente, da due rappresentanti dei genitori e un rappresentante degli alunni.
  2. Il Consiglio d’Istituto rimane in carica per tre anni scolastici ed è rinnovato entro il 15 ottobre successivo alla sua scadenza.
  3. Il Consiglio d’Istituto è presieduto da un componente eletto nel suo seno; in caso di parità di voto prevale il voto del Presidente.
  4. Il Consiglio d’Istituto può essere integrato dai seguenti ulteriori componenti senza diritto di voto:
    • consulente di bilancio
    • esperti che esercitino compiti sociali, psicopedagogici e sanitari ed eventuali altri consulenti per tematiche specifiche.
  5. Gli alunni minorenni che fanno parte del Consiglio d’Istituto non hanno diritto di voto per quanto riguarda il budget economico, il budget degli investimenti e il bilancio di esercizio, nonché l’utilizzo delle risorse finanziarie.
  6. Il Consiglio d’istituto delibera per la stipula di contratti e convenzioni con soggetti esterni relativamente a:
    • accettazione di contratti di sponsorizzazione
    • contratti di locazione di immobili
    • partecipazione a progetti internazionali
    • concessione a terzi di beni dismessi da alienare
    • accensione di mutui e finanziamenti.
    • alienazione di beni e servizi prodotti dall’esercizio di attività didattiche a favore di terzi
    • concessione di beni in uso gratuito a Istituzioni ed Enti pubblici
  7. il Consiglio di istituto dà mandato al DS di procedere sulla base delle normative vigenti, di stipulare autonomamente:
    • Contratti e convenzioni con soggetti esterni pubblici o privati necessari al regolare funzionamento didattico
    • Convenzioni per l’utilizzo di locali e/o beni appartenenti all’istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi.
  8. Il Consiglio di istituto esercita i compiti e le funzioni previste dalla normativa (Regolamento DPP 22/2018 art. 17).
  9. Il Consiglio di istituto viene convocato necessariamente per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio di previsione.

Le sedute sono valide con la presenza della maggioranza dei membri. Le sedute vengono verbalizzate di norma dalla segretaria scolastica.